Riprendiamo l'antenna a 'barattolo': dati e realizzazione pratica
(1178 parole totali contate in questo testo) (13387 letture) 
Riprendiamo l'antenna a 'barattolo':
dati e realizzazione pratica
Simone Branchini , 25/9/2003
Introduzione
Riprendiamo il discorso cominciato tempo addietro riguardo la semplice
antenna che si realizza con un barattolo anche in vista di un suo utilizzo come
illuminatore di una parabola.
Desidero subito fare delle chiarificazioni riguardo le caratteristiche di questa
antenna, doti e difetti.
E allora cominciamo con il dire che questa antenna non fa miracoli come spesso
si legge su Internet.
Con l'avvento del Wi-Fi molti si sono cimentati nella sua costruzione spesso
utilizzando materiali di recupero sebbene in molti casi non adatti, uno
per tutti il barattolo di patatine Pringles che non lo ? ne a livello di
materiali, ne, e questo ? molto pi? importante, a livello di dimensioni.
A livello di irradiazione l'antenna va considerata per quello che ?, una
struttura molto semplice, quindi un guadagno tutt'altro che quello riportato da
'ottimisti' o verificato con metodi empirici e poco scrupolosi.
D'altra parte proprio questa sua semplicit? rende questa antenna comoda sotto
certi aspetti:
- un costo nullo
- facilit? costruttiva
- grande compattezza
- facolt? di essere parte di un sistema pi? complesso, come illuminatore
di una parabola ad esempio, e qui meno guadagno ha e, in un certo senso,
meglio ?!
Mi sono allora preso la briga
Visto il notevole interesse mi sono allora cimentato nella stesura di un
modello matematico che la rappresentasse e che fosse modificabile per valutare
come i parametri dimensionali influenzino le caratteristiche elettriche e
radiative. Per i calcoli ho utilizzato il software
4NEC2 di Arie nella versione 5.3.3
Questo programma non fa altro che interpretare in via grafica i dati forniti dal
motore di calcolo NEC2 E qui
apro una piccola parentesi, il NEC2
- Numerical
Electromagnetics Code doppia precisione
(il primo NEC ? del 1977)
? un calcolo con il Metodo dei Momenti di antenne e strutture metalliche, ? stato sviluppato da Jerry Burke e A.
Poggio ai Lawrence Livermore Labs nel 1981 sotto contratto della US navy,
originariamente era segreto militare, ora il codice del NEC2, che ? in
Fortran, ? disponibil? e gira su molte piattaforme di computer. Esistono anche
il NEC3 e NEC4, quest'ultimo se non erro ? ancora segreto.
A noi non cambia nulla e serve il solo NEC2 che con la incredibile evoluzione
dei PC oggi gira migliaia di volte pi? veloce di come una volta girasse sui
mainframe dei laboratori!
A questo
link trovate tutto:
Archivio non ufficiale del NEC
e qui
integrate tutta le teoria e manualistica che manca:
http://www.nec2.org Torniamo
a noi
A questo link trovate il mio file descrittivo della struttura del barattolo,
barattolo80211_125mm.txt
dentro ci sono
anche dei commenti, capisco che potreste dire 'ma che ? sta robba' , ma
capirete anche che niente cozzare-niente imparare! quindi aprite questo file con
il sopracitato 4NEC2 di Arie e modificatelo se volete prendere
dimestichezza con il NEC2. Rimane fondamentale dare una letta al manuale NEC
User's Guide che trovate sul secondo link per apprendere il significato di
CARD, le carte con cui si inseriscono i dati (si chiamano cos? perch? una
volta erano cartoncini veri e propri, qualcuno ricorder?!) Passiamo
ai risultati:
Ho inserito i dati di un barattolo di caff? che avevo e ho ottimizzato i
parametri in funzione pi? che altro dell'adattamento di impedenza tra cavo e
antenna e questi sono i risultati del modello matematico, pi? avanti, nella
sezione realizzativa, riporto i dati costruttivi: 
questa
? la rappresentazione matematica del barattolo, composto di superfici
rettangolari, trapezoidali e generiche (le quattro al centro sul fondo), e il
monopolo che nel calcolo ? diviso in 5 sezioni.
eseguendo un'ottimizzazione, impostando come variabili
- la distanza dal fondo
- la lunghezza del monopolo,
e centrando la frequenza sui 2,440 GHz (circa il centro del canale 6 Wi-Fi) tra
2,400 GHz e 2,500 GHz ho ottenuto questi risultati

L'adattamento di impedenza (SWR sul grafico) che si ? riusciti ad ottenere,
?
quindi buono senza utilizzare altri accorgimenti di taratura. Si nota infatti
che la distanza dal fondo non ? il canonico 1/4 di lunghezza d'onda in guida
che spesso si legge sulla letteratura, perch? questa distanza ? stata variata
per ottenere gi? l'adattamento di impedenza. Ovviamente in
fase realizzativa vanno rispettate bene le misure, altrimenti il discorso non
vale.

questa ? la visione
tridimensionale del diagramma di irradiazione che ne risulta 
e
in una sua vista laterale si nota benissimo che nel piano che contiene il
monopolo ? tutt'altro che simmetrico!  
ed
eccoci appunto alle sezioni del diagramma di irradiazione nel piano che contiene
il monopolo radiante e in quello che gli ? ortogonale. Come vedete riportato
il guadagno massimo ? circa 6.5 dBi, e si nota anche chiaramente che
l'irradiazione posteriore non ? trascurabile. Infine
la realizzazione pratica
Allora, ci muniamo di un barattolo di caff? che troviamo in
vendita hai supermercati. Il barattolo ha misure 125mm di lunghezza e 100mm diametro.
Realizzeremo al suo interno un monopolo cilindrico di ottone di diametro 6
millimetri, io lo ho realizzato con una filettatura che mi consente di
regolarne la lunghezza per eventuale taratura.
Il monopolo verr? montato su un connettore N da pannello con flangia.
Ecco i pezzi necessari:
-
connettore da pannello N
-
viti a testa conica e dadini, in ottone o ferro
-
pezzo di tondino di ottone da 6mm o vite a cannocchiale da
6mm
-
il barattolo del caff?

Per
il monopolo potere comprare una vite a 'cannocchiale' in ferramenta, serve a
fissare insieme i mobili. 
lavorando
l'ottone ho realizzato questi due pezzetti di cui uno verr? saldato al centrale
del connettore e quello pi? piccolo gli si avviter? sopra. Come ho detto lo ho
realizzato in questa maniera per poterne regolare la lunghezza, ma se usate un
tondino tagliato a misura prima saldatelo e poi tagliatelo che tutta l'antennina
sporga dalla fine della cassa del connettore per 26 mm 
in
questa maniera 
Questo
? il risultato finale. Quando saldate il connettore al cilindretto di ottone ?
buona abitudine calzare dalla parte dei contatti un p? di carta igenica tra il
centrale e la cassa. Questo, una volta bagnato con un po' d'acqua prima
di saldare il monopolo eviter? che il connettore di deformi e finisca rovinato. 
ora
passiamo al barattolo e segniamo bene le quote dove dovremo praticare i fori. Il
centro del coassiale deve essere a 28 mm dal fondo. Ovviamente per le
distanze fanno sempre fede le superfici interne. 
con
un trapanino realizziamo i fori (il materiale ? abbastanza morbido e i fori si
possono rifinire con una punta a mola). Pulite poi asportando la vernice del
barattolo con un po' di carta abrasiva per consentire un buon contatto elettrico
tra barattolo e flangia del connettore. 
Vista
dei fori dall'interno. 
Ora
possiamo mettere il connettore e le viti, queste con la testa dal lato interno.
Le teste meno sporgono e meglio ?. 
Ecco
il risultato finale! E subito appresso due foto d'insieme dopo
una spruzzatina di vernice nera. Buon lavoro. 
|