Una rete wireless domestica

Reti Wireless domestiche

Massimo Di Leo, 7 Settembre 2004

La diffusione dei personal computer ? ormai tale da rendere abbastanza frequente la presenza di due o pi? computer in una sola casa. Da qui la necessit? di collegamenti di rete di tipo "domestico", vuoi per pratico scambio di dati, o per giocare, o ancora per condividere la connessione ad Internet. Una casa per? non ? il posto pi? semplice per stendere ingombranti ed antiestetici cavi di rete. Il wireless in questo caso, aiuta! In questa breve guida ci occuperemo dei fondamentali per installare una rete wireless domestica.

Non tratteremo in maniera approfondita problematiche di protezione e criptaggio dei dati (comunque importanti anche in ambito casalingo) n? tanto meno ci preoccuperemo di problemi di performance o collegamenti chilometrici.

Lo scenario tipo ? quello di risolvere questo problema: "Come collego il computer nella camera A con quello della camera B per condividere Internet e dati?".

Al lavoro!

Cosa serve

Molte persone hanno sentito parlare di wireless, ma non hanno ben chiare le idee in proposito, quindi sar? bene fare un piccolo riepilogo.

Per creare una rete wlan (wireless lan) domestica, basta avere almeno una scheda wireless per ogni computer. Se il numero di pc da collegare ? superiore a tre, si potrebbe voler adottare anche un Access Point (vedremo in seguito cos'? e perch? pu? essere comodo averne uno) che comunque in ogni caso facilit? la condivisione dell'accesso ad Internet.

La spesa da affrontare ? comunque abbastanza limitata, parliamo di cifre intorno ai 30/50 euro per ciascuna scheda, e un po' meno di 100 euro per un eventuale access point.

Due parole sugli standard

Attualmente gli standard pi? usati per le reti senza fili sono essenzialmente due: l'802.11b e l'802.11g. Ai pi? queste sigle non dicono nulla, in effetti sono i "nomi" tecnici dati a questi protocolli dall' IEEE (l'ente internazionale che si occupa della regolamentazione e la definizione degli standard in ambito tecnologico). I due protocolli sono facilmente individuabili dalla lettera finale b o g. Nel caso dell' 802.11b (lo standard "pi? vecchio") la velocit? di connessione arriva intorno agli 11Mbps (11 Megabit al secondo). Con il g si arriva fino a 54Mbps. Va detto, per onor del vero, che le velocit? dichiarate dai produttori quasi mai si avvicinano a quelle reali. Nella fattispecie ci possiamo attendere una media dai 5 ai 3Mbps nel caso di reti "b" e tra i 22 ed i 17Mbps nel caso di reti "g". Insomma pi? o meno la met? della velocit? dichiarata. Si tenga poi conto del fatto che le velocit? crollano in maniera notevole in caso di segnale debole. Alcuni produttori hanno adottato dei protocolli non standard per "raddoppiare" la velocit? di trasmissione dei dati, utilizzando per lo pi? degli algoritmi proprietari di compressioni, o di ottimizzazione della trasmissione. Non ? raro quindi vedere la dicitura X2 ("per 2"!) o "Plus!" vicino alla sigla dello standard. Avremo quindi l'802.11b X2 a 22Mbps (sempre teorici) e fino a 108Mbps con l'802.11g. Ovviamente in questo caso bisogner? scegliere sempre hardware dello stesso produttore per poter utilizzare la modalit? "turbo".

Nota pratica: quanti sono 11Mbps?

Per avere una idea di quanto siano in effetti 11Mbps, si deve in generale dividere questo valore per 10 per avere il valore espresso in Kb (in teoria bisognerebbe dividere per 8!) con cui "misuriamo" la dimensione dei file. In sostanza con un collegamento da 11Mbps si pu? pensare di scaricare ad una velocit? di circa 1 Megabyte al secondo. Quindi per esempio un file MP3 da 3Mb (megabyte) verrebbe scaricato in 3 secondi. In sostanza per condividere una connessione internet ADSL da 512kbps (kilobit), che permette un download di circa 50Kb (Kilobyte) al secondo, ? fondamentalmente inutile dotarsi di una rete "g" da 22Mbps, a meno che non si vogliano coprire distanze maggiori (ricordate che la velocit? degrada velocemente con il degradare del segnale!). Va comunque detto che le differenze di prezzo sono abbastanza limitate, ed inoltre il "g" ? compatibile con il "b" ed ? destinato a diventare il futuro standard "de facto".

La scelta dell'hardware:

Senza voler arrivare a fare della pubblicit? occulta, ma a titolo di consiglio, per orientarsi in caso di acquisto (e questo vale un po' in generale per tutto quello che riguarda i computer) ? sempre bene orientarsi verso produttori che hanno una buona fetta di mercato e comunque una certa diffusione, questo garantisce una maggiore sicurezza per il futuro supporto e non solo da parte dei produttori stessi, ma spesso e volentieri da parte di comunit? di sviluppatori ed utenti.

Una volta poi individuata con esattezza la scheda da comprare, pu? essere utile cercare su internet nei gruppi di discussione (tramite l'opzione "gruppi" di Google per esempio) i commenti degli utenti che hanno acquistato il prodotto. Spesso questi commenti valgono pi? di tante recensioni o consigli per gli acquisti!

Comunque mi sentirei di suggerire per lo pi? le seguenti marche:

D-Link, US Robotics, 3COM, Buffalo che sono tra quelle pi? diffuse in Italia, e quindi pi? facilmente reperibili.

Come gi? detto (vedi il box sugli standard) quasi ognuno di questi produttori ha sviluppato adattamenti specifici per gli standard di trasmissione, per poter raddoppiare la velocit? di comunicazione, e ovviamente questo incremento di velocit? si ha solo tra dispositivi dello stesso produttore. Conviene orientarsi su dispositivi di tipo 802.11g (vedi box sugli standard).

Se avete un desktop la scelt? pu? andare su schede di tipo PCI o su adattatori esterni USB. Nel secondo caso l'installazione ? molto pi? rapida, non dovete aprire il pc, e potete facilmente trasferire l'adattatore su un altra macchina.

Per i notebook il discorso ? legato all'et? della macchina. Infatti quasi tutti i notebook pi? recenti hanno di serie un'adattare wireless (i pi? "vecchi" di tipo "b", i pi? recenti di tipo "g") sopratutto se dotati di processore intel CENTRINO, pensato proprio per le connessioni senza fili. Per chi ne fosse sprovvisto la scelta ? tra schede PCMCIA o, anche in questo caso, adattatori USB.

Un buon parametro per scegliere il dispositivo giusto, potrebbe essere quello della presenza o meno di una presa per antenna esterna (nella maggioranza dei casi non ne avrete bisogno, ma ? una opportunit? in pi? in caso di collegamenti "difficili"). Un altro parametro importante, per gli utenti pi? smaliziati comunque, potrebbe essere quello del supporto di altri sistemi operativi come Linux (prima o poi potrebbe venire la voglia di provarlo almeno una volta!).

Access Point o Gateway si o no?

Come abbiamo detto, per connettere due pc tra di loro non ? strettamente necessaria la presenza di un Access Point o di un Gateway, ma questo pu? facilitare notevolmente la condivisione dell'accesso ad internet. Vediamo perch?.

Un Access Point ?, come dice il termine stesso, un punto di accesso che consente a pi? macchine di collegarsi tra di loro., Una rete strutturata in questo modo viene di solito "gestita" dall'Access Point stesso, che si preoccupa di distribuire gli indirizzi di rete, di "configurare" i client per i protocolli di sicurezza (alcuni produttori rendono questa operazione semplice come la pressione di un singolo pulsante sulla scheda, come sui dispositivi Buffalo), ed in generale permette di controllare in maniera pi? efficace la sicurezza della rete. Inoltre alcuni Access Point (detti Gateway) possono essere collegati direttamente alla presa ADSL (o ISDN) o ad una presa di rete normale, per condividere l'accesso ad Internet. In questo caso non ? necessario avere un PC sempre acceso che faccia da server, la connessione ? condivisa direttamente dall' AP stesso.

Quindi nel caso in cui lo scopo sia quello di condividere Internet, conviene scegliere un Gateway Wireless. Spesso gli stessi provider che forniscono collegamenti ad alta velocit? (ADSL o fibra) hanno in catalogo anche diverse opzioni per le reti senza fili. In questo caso avere l'adattatore direttamente dal provider vi evita di dover penare per la configurazione della parte di comunicazione ADSL.

Un AccessPoint del resto potrebbe invece tornare utile per "estendere" la rete, potendo fare da punto di raccordo tra due pc piuttosto distanti tra loro, o ancora per facilitare la futura connessione di altri pc.

In ogni caso si dovrebbe scegliere la stessa marca per adattori per pc e access point/gateway.

Il caso Fastweb

Condividere la connessione di Fastweb rappresenta per molti una vera sfida. Questo provider infatti consente ad un numero limitato di dispositivi di connettersi contemporaneamente (5 dispositivi per le connessioni in fibra e 3 per quello ADSL, che scendono poi rispettivamente a 4 o 2 nel caso si abbia la videostation) distribuendo solo pochi indirizzi IP, necessari per connettersi. Il modo pi? semplice per risolvere questo problema ? quello di adottare un Gateway. Anche se teoricamente ? possibile connettere un semplice Access Point direttamente all' HAG di Fastweb, questo richiederebbe una delle connessioni disponibili, riducendo quindi a 2 i pc collegabili contemporaneamente nel caso di connessioni ADSL per esempio. Un Gateway invece, si occupa di "mascherare" tutti i pc a lui connessi, occupando di fatto uno solo degli indirizzi IP. In questo caso infatti viene creata una sottorete per tutti i dispositivi connessi al Gateway, di fatto invisibili all'HAG (ed ai sistemi di controllo di fastweb) che in effetti vede un solo dispositivo connesso, il Gateway appunto. Personalmente ho avuto delle esperienze pi? che positive con un Gateway della Buffalo, l' AIRSTATION di tipo "g". E' bastato collegarlo all' HAG. Lui si ? assegnato da solo uno degli indirizzi di rete Fastweb, poi ha attivato la sua sottorete e tutti i pc wireless hanno ricevuto indirizzi direttamente dal Buffalo ed erano pronti a navigare. Il tutto senza dover configurare assolutamente niente, direttamente tirato fuori dalla scatola.

Come procedere

Nel caso di una rete con Gateway, conviene partire da un punto in prossimit? del vostro sistema di accesso ad internet (quindi la presa ADSL o l' HAG di Fastweb per esempio). Sarebbe buona norma considerare questo come il centro della rete. Inoltre posizionare il Gateway vicino ad una finestra potrebbe migliorare le connessioni nel caso di pi? piani, o con l'esterno (giardino per esempio), ma se sotto la finestra c'? una strada o siete in un condominio, occhio alla sicurezza, bisogna evitare che chiunque si colleghi alla vostra rete.

A volte pu? essere necessario collegare la prima volta, il PC al Gateway tramite un cavo di rete (incrociato) dato in dotazione, per potere effettuare i settaggi di base. Leggete quindi con attenzione il manuale, nella maggior parte dei casi baster? lanciare internet explorer e collegarsi alle pagine web interne del Gateway per configurarlo.

Consiglio:

Spesso gli AccessPoint o i Gateway hanno un indirizzo di rete di default (esempio 192.168.1.1) che trovate sul manuale. Per potersi collegare la prima volta ed effettuare i settaggi, bisogner? assegnare al PC un indirizzo di rete simile (es. 192.168.1.10) sulla scheda di rete "cablata" collegare l' AP al PC con il cavo di rete e lanciare Internet Explorer. Altre volte questa operazione si pu? effettuare direttamente wireless, l' AP infatti assegner? automaticamente un indirizzo corretto alla scheda wireless del PC. Ma in questo caso dei settaggi sbagliati potrebbero interrompere la comunicazione tra AP e PC.

I settaggi da cambiare subito di solito sono (almeno): la password di amministratore, il SID (o ESSID) cio? il nome da dare alla propria rete, ed i parametri di collegamento ad internet.

Sicurezza

Una buona cosa da fare immediatamente ? cambiare il nome della rete da quello di default e disabilitarne il broadcast (cio? la sua trasmissione a tutti i dispositivi). In questo modo solo chi conosce esattamente il nome della rete si pu? connettere. Sarebbe poi buona norma configuare i parametri WPA (Wi-Fi Protected Access) o le chiavi WEP. In questo caso si scrive una parola chiave (che verr? trascritta e messa in luogo sicuro!) che tutti i client dovranno conoscere per potersi collegare. Infine si pu? ulteriormente incrementare la sicurezza limitando l'accesso ai soli MAC address conosciuti. I MAC address sono dei codici identificativi di ciascuna scheda di rete. In questo modo solo le schede di rete dei pc di casa si potranno connettere. Per conoscere il proprio MAC address basta digitare "ipconfig /all" dal prompt dei comandi e controllare il parametro "indirizzo fisico", di solito rappresentato da 6 gruppi di 2caratteri alfanumerici.

Una volta configurato il Gateway (o l'AP) si passa ai client.

Di solito sar? necessario installare il software in dotazione con il dispositivo (in generale se si utilizzano AP e schede client dello stesso produttore, ? decisamente consigliabile usare il software del produttore per la configurazione della rete, piuttosto che lasciar fare a WindowsXP). Se non avete cambiato i parametri dell' AP, probabilmente i PC saranno gi? in grado di connettersi, ricevere un indirizzo di rete e vedersi tra di loro. Altrimenti dovrete lanciare il software di configurazione per inserire a mano SID e parola chiave.

Se la copertura non basta

Nel caso in cui dobbiate collegare pc molto distanti tra loro (ma parliamo sempre di distanze dell'ordine di decine di metri) perch? in stanze lontane, o con troppi muri da dover attraversare, ci sono alcuni piccoli accorgimenti da prendere. La prima cosa da fare potrebbe essere quella di installare un Access Point come punto intermedio. La configurazione deve prevedere la modalit? di ripetitore (bridge), quindi controllate che questa funzione sia prevista dall' AP.

Come gi? suggerito, nel caso di collegamenti su pi? piani, passare per la finestra ? sempre un valido tentativo. Accostate quanto pi? possibile AP e PC alle finestre sulla stessa facciata della casa.

Si pu? provare anche collegando un'antenna esterna all' AP. Si pu? scegliere tra quelle disponibili direttamente dal produttore dell' AP, o i pi? smaliziati potrebbero optare per costruirne una direzionale ad hoc, come un'antenna a barattolo.

Sarebbe buona norma controllare anche l'eventuale interferenza di strutture di metallo o altri dispositivi di trasmissione (come telefoni cordless o dispositivi bluetooth). Spesso anche semplicemente cambiare canale di trasmissione potrebbe risolvere alcuni problemi di segnale.

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